Scopriamo insieme com’è cambiata la storia e lo stile delle Sopracciglia dalla forma perfetta.

La storia delle sopracciglia

Com’è cambiata nel tempo la moda delle sopracciglia: dalla forma sottile al microblading…

Sopracciglia dalla forma perfetta? Come sono cambiate le sopracciglia negli ultimi 100 anni? Le donne hanno sempre ricercato sopracciglia dalla forma perfetta perché influisce anche sulla bellezza. Siamo passate dalle linee sottilissime degli anni Venti a quelle folte e ribelli degli anni ottanta per finire ai giorni nostri con il boom del tatuaggio alle sopracciglia. Ecco come si è evoluta la moda delle sopracciglia nel corso degli anni.
L’arcata sopracciliare è uno dei punti fondamentali del nostro viso: incornicia lo sguardo mettendo in evidenza gli occhi. Se parliamo di tendenze le sopracciglia non sono sempre state quella che conosciamo adesso. Basti pensare che oggi siamo tutte alla ricerca della sopracciglia folta e naturale e chi non riesce a ottenerla ricorre al restyling o addirittura al tatuaggio o al microblading. Soltanto una decina di anni fa volevamo tutte le sopracciglia sottili e invisibili di Gwen Stefani e Christina Aguilera.
Ma com’è cambiata la moda e come siamo passati dalle sopracciglia sottilissime degli anni ’20 a quelle folte e ribelli dell’ultimo decennio? Ecco l’evoluzione dell’arcata sopracciliare dai primi decenni del ‘900 ad oggi.

Anni Trenta: sopracciglia fini e rotonde

Nel decennio del Charleston le sopracciglia rimangono fini e sottili, con l’arco diventa ampio e arrotondato. L’icona di bellezza dell’epoca fu Greta Garbo: l’arcata sopracciliare dell’attrice svedese venne completamente depilata da Max Factor, truccatore delle star ad Hollywood, che disegnò poi il celebre arco con la matita. Da quel momento in poi Greta e le sue sopracciglia divennero iconiche e copiate dalle donne degli anni Trenta.

Sopracciglia dalla forma perfetta Anni Quaranta: sopracciglia naturali e linee morbide

Negli anni Quaranta si abbandonano le linee sottili in favore di un’arcata sopracciliare più morbida e naturale, proprio come quella portata da Grace Kelly. Non parliamo ancora di sopracciglia folte e definite come quelle che arriveranno nel decennio successivo, ma di un’arcata più ribelle e meno artefatta.

 La forma perfetta degli Anni Cinquanta: sopracciglia ad ala di gabbiano

A metà del secolo scorso le sopracciglia vivono un vero e proprio boom e diventano folte, definite e ad ala di gabbiano, proprio come le portavano Marilyn Monroe e Elizabeth Taylor. È l’epoca delle pin-up, dove anche il trucco diventa più audace, con eye-liner e labbra rosse in primo piano. Audrey Hepburn segue la tendenza, ma invece di scegliere una forma arcuata predilige un’arcata sopracciliare dritta e spessa: difficilissima da portare, ma estremamente bella sul suo viso, tanto da diventare un’icona di bellezza.

Anni Sessanta: sopracciglia arcuate e definite con il trucco

Negli anni Sessanta si assiste a un doppio cambiamento: da un lato c’è un ritorno alle sopracciglia sottili ed arcuate, come le portava per esempio Twiggy, icona del decennio. Dall’altro invece ci sono le sopracciglia disegnate con il make up, perfette, definite e tondeggianti come quelle indossate da Sophia Loren. Talvolta sono anche più scure e intense, in contrasto con il colore dei capelli: è il caso per esempio delle sopracciglia sfoggiate da Anita Ekberg in uno dei film che hanno segnato gli anni Sessanta, “La dolce vita”.

 Cambia la sopracciglia perfetta negli Anni Settanta: sopracciglia ribelli

Negli anni della contestazione anche le sopracciglia diventano ribelli, risentendo dello spirito libertino dell’epoca. L’arcata sopracciliare è folta e lasciata spesso incolta, a tratti persino fin troppo. Non c’è più un’attenzione maniacale al pelo fuori posto ma al contrario un’esaltazione della naturalezza estrema, come le sopracciglia nature portate da Meryl Streep, Farrah Fawcett.

Anni Ottanta: sopracciglia spettinate

Il decennio più audace ed estroso. Il trucco diventa importante, metallico e fluo, i capelli sono cotonati o cortissimi, e le sopracciglia sono spettinate e spesso lasciate incolte: le arcate sopracciliari sono folte e scure, come quella di Madonna. È il periodo in cui l’arcata sopracciliare perde spesso la sua forma, che fosse ad ala di gabbiano come Marilyn oppure arcuata come Twiggy. Un’estremizzazione della naturalezza che valorizzava però ben pochi volti.

Anni Novanta: il ritorno alle sopracciglia sottili

Negli anni Novanta spopolano le super model e il mondo femminile comincia a dare più importanza alle sopracciglia, ma nel modo sbagliato. La bellezza inizia nuovamente a fare retromarcia verso le tendenze degli anni Sessanta: dopo trent’anni si torna ad avere sopracciglia sottili e fini con arcate minimal. Sono questi gli anni che hanno dove lo spinzettamento eccessivo per copiare i look di Kate Moss, Drew Barrymore e Pamela Anderson causa più “disastri” dando vita a un esercito di donne pentite che ai giorni nostri ricorre al microblading.

Anni 2000: sopracciglia invisibile

Il decennio peggiore: non contente di aver visto le sopracciglia diventare sempre più sottili negli anni Novanta, negli anni Duemila assistiamo a un vero e proprio disastro. L’arcata sopracciliare diventa un filo sottilissimo, spesso senza una forma precisa, oppure con linee dritte o con un accenno di arco. Le icone dell’epoca spaziano da Christina Aguilera a Gwen Stefani, passando per Britney Spears. Anche in questo caso, le pentite dell’uso spregiudicato della pinzetta non sono poche.

Anni Duemiladieci: sopracciglia naturali e folte

Il decennio della svolta. Finalmente si prende coscienza che l’arcata sopracciliare non può essere standard per tutti i volti, perchè ogni viso richiede forme, spessori e proporzioni differenti. Dal 2010 le sopracciglia tornano ad essere folte, definite e curate: paladina della rivoluzione delle sopracciglia è stata Cara Delevingne, che ha promosso un’arcata sopracciliare nature e fintamente incolta. Ritorna anche il make-up per le sopracciglia: dapprima con prodotti più marcati e intensi, mentre verso il finire del decennio (per fortuna) si scelgono tecniche più soft e meno “artificiali”.

Sopracciglia dalla forma perfetta 2020 L’era del tatuaggio

Negli ultimi anni il tatuaggio alle sopracciglia è diventato sempre di più protagonista del mondo della bellezza. A ricorrere a questa tecnica sono soprattutto le pentite degli anni Novanta e Duemila che hanno esagerato con pinzette e cerette e si sono ritrovate senza peli. Chi, per natura, ha poche sopracciglia oppure un’arcata sopracciliare con qualche buco o asimmetrica può ricorrere anche tecniche più naturali come il restyling tradizionale. Per i casi più disperati è necessario ricorrere alla dermopigmentazione classica, al microbalding, oppure all’ultima arrivata il microshading.
Un’ossessione che più di una volta ha lasciato le clienti perplesse, se non altro per il carattere irreversibile di certi tatuaggi. L’unica regola è affidarsi ad un professionista per evitare spiacevoli incidenti che invece di valorizzare il viso, lo penalizzano.
Io personalmente per avere sopracciglia dalla forma perfetta preferisco un restyling classico che tenga conto soprattutto delle proporzioni del viso. Una professionista dovrebbe migliorare lo sguardo di una donna senza imporre troppo gli stili del momento e soprattutto avere la possibilità di cambiare in ogni momento…

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